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Rapporto sul sondaggio civico sulla vendita dei farmaci
Nell’ultimo Congresso nazionale di Cittadinanzattiva, tenuto a Riva del Garda nel mese di giugno 2004, si decise di avviare un nuovo strumento di raccolta di informazioni su temi attualità e di interesse del movimento da proporre in prima battuta ai delegati del Congresso per costituire una sorta di “giuria civica”.
Dopo alcuni tentativi si decise di ampliare il bacino dei possibili soggetti coinvolti in questa esperienza.
Nel mese di luglio 2005 venne lanciato un sondaggio sulla riforma dell’ordinamento giudiziario. Ma le risposte pervenute non furono significative.
Per questo motivo si è lavorato in questi mesi per migliorare la capacità di diffusione del sondaggio ampliando la platea dei possibili soggetti rispondenti agli aderenti in possesso di posta elettronica (comunicata alla sede nazionale) e anche, usando il sito di Cittadinanzattiva, ai non aderenti, cioè a tutti quei cittadini che sono interessati alle attività che il movimento realizza ma che non hanno aderito allo stesso.
Visto che, a partire dal 31 maggio 2005, le farmacie pubbliche e private possono vendere i farmaci della Fascia C (a pagamento) non soggetti a obbligo di prescrizione medica (SOP) e i farmaci di automedicazione (OTC), operando uno sconto fino al 20% sul prezzo massimo stabilito dall’azienda titolare; inoltre in questi ultimi mesi una nota realtà della grande distribuzione ha lanciato una raccolta di firme per la vendita dei farmaci nei supermercati alla presenza di farmacisti; infine Cittadinanzattiva, con il suo Osservatorio Prezzi e Tariffe, ha rilevato che solo l’11% delle farmacie monitorate effettua riduzioni del prezzo del 20%: abbiamo perciò ritenuto utile lanciare il primo sondaggio civico proprio su questo tema così di attualità e di interesse per i cittadini.
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