"Il socio sempre più protagonista"

Intervista Ernesto Dalle Rive, presidente del consiglio di sorveglianza di Coop Italia: "Ecco le nostre priorità per il 2010"

"Da quando abbiamo concordemente deciso di dar vita a un nuovo modello di governance in Coop Italia è passato un anno e credo si possa dire che è stato un anno importante, nel corso del quale si è fatto un percorso significativo, iniziando a dare risposte concrete su più livelli: in primo luogo ai soci, ai quali abbiamo garantito convenienza e qualità ogni giorno e poi operando sulla riorganizzazione e qualificazione della struttura consortile, processo che ha avuto una sua importante tappa con il varo del nuovo consiglio di gestione". A parlare è Ernesto Dalle Rive, presidente di Nova Coop e, dal dicembre 2008, presidente del consiglio di sorveglianza di Coop Italia, un consiglio che, con l’introduzione del sistema cosiddetto duale, vede presenti i presidenti di tutte le più importanti cooperative a livello nazionale ed è affiancato da un consiglio di gestione alla cui guida è stato confermato Vincenzo Tassinari. 

"Quando siamo partiti, a fine 2008 – continua Dalle Rive – eravamo in un momento particolarmente difficile, in cui le famiglie e quindi anche le cooperative, iniziavano a sentire in pieno il peso della crisi. La scelta fatta era quella di considerare Coop Italia il centro di elaborazione delle politiche commerciali, ma nel contempo di trovare soluzioni flessibili che consentissero alle cooperative di sviluppare e articolare le loro proposte verso i soci e i territori di riferimento".

E siete riusciti a fare questo? Cosa è arrivato ai soci?

Il messaggio che abbiamo cercato di far arrivare e che, dai riscontri che abbiamo, credo sia passato, è che la barra di Coop, pur in un momento difficile, è stata orientata sulla ricerca della convenienza e sul garantire la qualità e la sicurezza dei prodotti. Il 2009 è ruotato in gran parte intorno alla campagna il cui slogan, "Dalla tua parte noi", credo riassuma bene la filosofia che ci ha animato. È stata una iniziativa non strumentale, cioè non legata a offerte spot, ma centrata su una idea di convenienza che dura nel tempo su generi di prima necessità per le famiglie. E l’apprezzamento è stato grande. Le decine e decine di prodotti inseriti in questo paniere sono andate spesso esaurite. Ovviamente i prodotti a marchio Coop sono stati il centro di questa iniziativa, proprio perché qui c’è la sintesi e il cuore di ciò che vogliamo dare a soci e consumatori.

Come esce il sistema Coop da questo 2009? 

Esce senz’altro rafforzato, perché è riuscito ad aumentare i volumi di vendita, perché è stato riferimento forte per i consumatori e perché ha saputo dialogare con le industrie per garantire una dinamica dei prezzi il più contenuta possibile. Cioè siamo stati coerenti con quello che è il nostro Dna di cooperative.

Quali sono i temi chiave su cui lavorare per il prossimo futuro?

Con una condivisione piena da parte di tutte le cooperative abbiamo definito alcuni temi strategici per operare su un mercato che è fortemente competitivo. Un mercato in cui ci sono concorrenti che, come ha fatto Carrefour, possono decidere di abbandonare interi territori e di concentrare i proprio sforzi solo al nord. La nostra, come i fatti hanno dimostrato, è una filosofia diversa. Noi siamo legati alle persone, ai territori, noi siamo leader di mercato e tali vogliamo restare in una dimensione nazionale. Per questo appare importante sviluppare appieno un bilancio realistico sulla nostra presenza al sud, per capire che valutazione dei risultati raggiunti e garantire il dovuto sostegno alle cooperative impegnate in quell’area del Paese. È una sfida difficile, ma che vogliamo giocare come dimostra ciò che stiamo facendo in Puglia in Sicilia e in Campania. Vorrei anche aggiungere che, a maggior ragione in questi mesi di crisi economica e sociale, abbiamo fatto e facciamo cose importanti e positive. Forse dobbiamo recuperare una capacità di raccontaci con più coraggio, se necessario investendo di più sulla comunicazione. Ci sono nostri concorrenti che nella pratica fanno molto meno di noi e magari sono percepiti in maniera più positiva solo perché hanno usato di più questa leva. 

Gli altri temi strategici quali sono?

Ci sono riflessioni avviate sul tema dell’efficienza del sistema, quindi sui costi, e anche sui formati commerciali da sviluppare. Ma il punto da cui ogni ragionamento deve partire è quello della centralità del socio e dello scambio mutualistico. Questo è stato al centro anche delle scelte fatte per Coop Italia…

Che tipo di scelte avete fatto?

L’obiettivo che ci siamo dati è quello di una riforma profonda che riguardi sia il modello organizzativo che la governance. Abbiamo cercato di valutare se c’erano sovrapposizioni e ridondanze con ciò che fanno le singole cooperative. E ora stiamo realizzando un processo di centralizzazione che riguarda ampia parte dell’assortimento food e non food, per razionalizzare i passaggi e contenere in modo significativo i costi. Sulla governance, la nomina del nuovo consiglio di gestione è un passaggio importante entro una strategia che è fondata sul riconoscimento della centralità del punto vendita. Le cooperative hanno quindi condiviso la scelta di mettere a disposizione risorse manageriali qualificate su questo versante per potenziare una struttura al servizio di tutti. È un processo che continuerà per consentire a Coop Italia, in tutti i suoi livelli, un’ulteriore crescita qualitativa e per svolgere al meglio il ruolo che le abbiamo affidato.

Cosa devono aspettarsi le famiglie per il 2010?

Sulla prospettiva economica vedo che tanti parlano di ripresa, ma i segnali che arrivano dall’economia reale sono molto contrastanti. Il rischio di imprese che si ridimensionano è forte, con i prevedibili effetti sul piano dell’occupazione. Per questo credo che per le famiglie, specie quelle con i redditi più bassi, le difficoltà saranno tante. E dunque è anche semplice dire cosa devono aspettarsi da Coop: nel senso che continueremo a puntare sulla convenienza senza rinunciare alla qualità. Nei primi mesi dell’anno lanceremo nuove iniziative che svilupperanno e rafforzeranno i concetti su cui abbiamo lavorato nel 2009, dando modo alle singole cooperative di integrare le campagne nazionali con iniziative sui singoli territori. Noi continueremo ad essere dalla parte delle famiglie.