Montepulciano di Abruzzo
In Abruzzo delle due sole Doc storiche (si trova una terza, recentissima, la Controguerra), trova spazio e consensi crescenti il Montepulciano, il cui vitigno omonimo risulta essere introdotto nella regione agli inizi del XIX secolo, diffondendosi rapidamente. Oggi il Montepulciano di Abruzzo si produce in tutte e quattro le province abruzzesi (Aquila, Chieti, Pescara e Teramo). Il disciplinare prevede tre distinte tipologie, tutte a base prevalente di Montepulciano (minimo 85per cento): Rosso, Cerasuolo, Colline Teramane. Fatta eccezione per la tipologia Cerasuolo, il Montepulciano ha generalmente colore rosso rubino intenso e al naso presenta profumi intensi, fruttati, vinosi. In bocca sfodera un bel corpo, asciutto, morbido, leggermente tannico e persistente. Adatto ad accompagnare molti piatti della tradizione abruzzese, consigliabile abbinarlo ai formaggi stagionati (pecorino di Farindola), a salumi tipici (ventricina del vastese) e a tutta la cacciagione.
